Gli eventi della libreria

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rassegna cinematografica inverno 2012 Laboratori di lettura ad alta voce
Nasce l'Accademia Teatrale Professionale Clarence recensione del mese
GIFTCARD LA LIBRERIA CONSIGLIA...

rassegna cinematografica inverno 2012
la citt? nascosta cineclub LA CITT? D?INVERNO 2012 VE 13.01 MELANCHOLIA di Lars Von Trier - Danimarca/Svezia/Francia/Germania 2011, 130 min. Mentre si svolgono i festeggiamenti di un matrimonio e due sorelle cercano di riavvicinarsi, un pianeta sconosciuto minaccia la Terra ed i suoi abitanti. La fine del mondo secondo il genio provocatorio e controverso di Von Trier. VE 20.01 TOMBOY di C?line Sciamma - Francia 2011, 85 min. Laure, una ragazzina di 10 anni, appena arrivata in un nuovo quartiere, decide di presentarsi ai nuovi amici come fosse un maschietto. Una delicata tematica come quella dell?identit? sessuale durante l?infanzia, affrontata con intelligenza, tatto e semplicit? da una giovane autrice francese. VE 27.01 FAUST di Aleksander Sokurov - Russia 2011, 134 min. Il dottor Faust incontra un mostruoso usuraio. E' il diavolo, probabilmente. E vuole la sua anima. Dall?immensa opera di Goethe, un adattamento potente e immaginifico come nello stile di Sokurov. Unanime Leone d?Oro a Venezia 2011. VE 03.02 L?AMORE CHE RESTA di Gus Van Sant - (Restless) USA 2011, 95 min. Enoch ha la bizzarra abitudine di assistere alle cerimonie funebri di persone sconosciute; durante una di esse conosce Annabel, spigliata e brillante quanto il ragazzo ? introverso e laconico. Entrambi hanno un segreto. Dopo Elephant e Paranoid Park, Van Sant torna a spiare e a raccontare l?espressione dell?inquietudine adolescenziale. VE 10.02 IL VILLAGGIO DI CARTONE di Ermanno Olmi - Italia 2011, 87 min. Una chiesa in via di demolizione. Un crocifisso rimosso. Un anziano parroco sconsolato e straziato dai dubbi. Un gruppo di clandestini africani in fuga dalle forze dell?ordine. L?immigrazione, la diversit? culturale, il dialogo tra le religioni attraverso lo sguardo di uno dei Maestri del cinema italiano. VE 17.02 A DANGEROUS METHOD di David Cronenberg - Canada/USA 2011, 93 min. Le relazioni tra Carl Jung, psichiatra alle prime armi, il suo maestro Sigmund Freud e Sabina Spielrein, la giovane paziente che si frappone tra i due. David Cronenberg attento, come sempre, ad analizzare la complessit? della psiche umana e le pulsioni che ne?promuovono l'agire.? GI 23.02 PINA di Wim Wenders - Germania/Francia/Gran Bretagna 2011, 106 min. Un commosso tributo alla coreografa tedesca Pina Bausch che con la sua arte unica e straordinaria ha rivoluzionato per sempre il modo di vedere la danza moderna. VE 02.03 UNA SEPARAZIONE di Asghar Farhadi - (Jodaeiye Nader az Simin) Iran 2011, 123 min. Nader e Simin hanno ottenuto il visto per lasciare l'Iran ma l?uomo si rifiuta di partire e abbandonare il padre malato. Simin allora chiede il divorzio per partire lo stesso con la figlia. Una riflessione su un paese dilaniato e tormentato tra desideri di fuga e attaccamento alla tradizione. Orso d?oro a Berlino 2011. VE 09.03 MIRACOLO A LE HAVRE di Aki Kaurism?ki - (Le Havre) Germ/Francia/Finlandia 2011, 93 min. Accantonati i propri sogni da scrittore, il pacifico Marcel decide di fare il lustrascarpe e di andare a vivere con la moglie in una piccola cittadina portuale dove incontra un giovanissimo clandestino dell?Africa. Una storia di solidariet? tra esclusi e idealismo dal tipico tono leggero e poetico di Kaurism?ki. VE 16.03 ALMANYA ? LA MIA FAMIGLIA VA IN GERMANIA di Yasemin Samdereli ? (Almanya ? Willkomenn in Deutschland) Germania 2011, 97 min. Il patriarca della famiglia Yilmaz, emigrata in Germania da quaranta anni, decide di riportare tutti i parenti in Turchia, dove ha finalmente acquistato una piccola casa. Il viaggio sar? l?occasione per tutta la famiglia di ripercorrere la propria tragicomica storia. Una esilarante commedia sull?integrazione e la ricerca della propria identit?. VE 23.03 ENTER THE VOID di Gaspar No? - (Soudain le Vide) Francia 2010, 150 min. Disturbante, estremo, psichedelico. La nuova esperienza visiva firmata dal sempre discusso Gaspar No?. VE 30.03 THE ARTIST di Michel Hazanavicius - Francia 2011, 100 min. Nella Hollywood del 1927 George Valentin ? una star di prima grandezza del cinema muto che vede la sua carriera minacciata dall?avvento del sonoro. Un omaggio al cinema che recupera lo spirito e il linguaggio di un mondo scomparso. - MODICA CINEMA AURORA - PROIEZIONE UNICA ORE 21.00 - INGRESSO ? 5,00 CON TESSERA F.I.C. - TESSERA F.I.C. 2,00 per cause non dipendenti dalla nostra volont? la programmazione potr? subire variazioni

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Laboratori di lettura ad alta voce
Dal 16 gennaio 2012 la Libreria laboratorio di lettura ad alta voce curato da un docente esclusivo, il noto attore Carlo Cartier. L'appuntamento, a cadenza settimanale e della durata totale di dieci ore, si propone di fornire le conoscenze e gli strumenti di base per migliorare la pratica della lettura a voce alta. Il corso vuole essere una valida guida per chi adopera l?ars oratoria per ragioni professionali (docenti, studenti, avvocati, magistrati, politici, giornalisti, conferenzieri), sia per chi legge a voce alta per passione personale (chi si misura, per esempio, nella lettura di storie ai piu' piccoli genitori, nonni, insegnanti baby sitter e gli amanti della letteratura in generale). Il laboratorio consente di acquisire coscienza degli strumenti vocali, migliorando le capacita' comunicative e relazionali, tramite esercizi di respirazione, articolazione vocale, analisi, lettura logica e interpretata di un testo oltre che esercizi pratici. Scopo del corso il conseguimento, da parte dello studente-oratore, di un'azione verbale efficace oltre che di una voce organica e musicale, in grado di dare forma alla comunicazione, all'emozione, e all'immagine per esplorarne e trasmetterne le differenze e le possibilita' espressive e comunicative. E' possibile iscriversi fino al 31 dicembre 2012 (tel. 0932 945363). Le iscrizioni sono a numero chiuso. Costo complessivo del corso E 100,00.

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Nasce l'Accademia Teatrale Professionale Clarence
http://fidest.wordpress.com/2011/10/12/presentazio
ACCADEMIA TEATRALE PROFESSIONALE CLARENCE Direttore Artistico Francesco Silvestri Citt? di Modica atpclarence@libero.it tel. 339 6241172 In collaborazione con LA CITTA' NASCOSTA Cineclub INSEGNAMENTI DEL PRIMO ANNO DI CORSO Recitazione Scrittura drammaturgica Dizione Animazione teatrale Stages Psicodinamica di Gruppo Tecniche di Concentrazione e Rilassamento L'Accademia Teatrale CLARENCE ? autofinanziata: se verr? raggiunto il numero di 20 iscritti, si potranno prevedere stages di Scherma, Canto, Illuminotecnica, Tecniche di costruzione di pupazzi, burattini e marionette, Organizzazione teatrale, Master di recitazione, la Scrittura Cinematografica. FRANCESCO SILVESTRI Francesco Silvestri, nato a Napoli nel 1958, ? un drammaturgo, attore e regista teatrale. Formatosi al di fuori dei circuiti accademici di teatro, Silvestri ha intrapreso la carriera teatrale sin da adolescente, producendosi in carceri e in istituti per diversamente abili come Animatore Teatrale. ? unanimemente riconosciuto come uno tra i pi? originali drammaturghi del nostro panorama culturale. Nel 1980 conosce Annibale Ruccello, con il quale intraprende una proficua collaborazione: nasce, tra gli altri, lo spettacolo Le cinque rose di Jennifer , testo da cui nel 1989 verr? tratto un film, che vede Silvestri nel ruolo di protagonista. Sempre nel 1989 gli viene conferito, da parte dell'Istituto del Dramma Italiano e dall'Ente Teatrale Italiano, il Premio come miglior autore under 35 italiano per Saro e la rosa. Nel 1990 un nuovo premio dell'Idi gli viene consegnato per Angeli all'inferno e nel 1991 una Segnalazione speciale, sempre per conto dell'Idi, lo porta ad allestire il suo Streghe da marciapiede. Numerosi sono i testi teatrali di cui ? autore (di molti cura anche la regia). Ha pubblicato Mio capitano per i tipi della Grin Editori, il volumetto antologico di atti unici Storiacce (Il topolino Crick, Mon enfant, In nome del figlio, Il bambino palloncino e altri) per la E&A. Nell'aprile del 2000, la Gremese ha dato alle stampe il suo volume Teatro - Una rosa, due anime, tre angeli, quattro streghe con quattro tra le sue opere pi? affermate: Saro e la rosa, Angeli all'inferno, Streghe da marciapiede e Fratellini (Premio Umbria Teatro 1999). Sempre nel 2000 la Dante&Descartes Edizioni pubblica il suo Tre pezzi d'amore. Altri testi sono presenti sulle riviste Sipario, Hystrio e Ridotto. Le sue Favole per bambini sono state pubblicate, invece, dall?Unicef mentre tre dei suoi testi teatrali per ragazzi (La guerra di Mart?n, Ali e Vict?r, storia di un ragazzo selvaggio) sono contenuti nel volume Questo legno ? ancora vivo! della EdiARGO. Ha avuto per un anno la Cattedra di Scrittura drammaturgica presso la Scuola Holden di Torino diretta da Alessandro Baricco, per conto della quale ha effettuato anche due Master di specializzazione. In qualit? di attore ha lavorato con Ruccello, Enzo Moscato, Armando Pugliese, Carlo Cerciello, Toni Servillo, Iaia Forte, Isa Danieli, Anna Bonaiuto, Umberto Orsini, Piero Chiambretti e molti altri. Nel 2003 ? la sua prova d'attore ad essere premiata con l'assegnazione del Premio Ubu come miglior attore non protagonista per Sabato, domenica e luned? di Eduardo De Filippo per la regia di Toni Servillo ed il premio Girul?.
Le stagioni teatrali 2009/2011 lo vedono in tourn?e con La tempesta di W. Shakespeare per la regia di Andrea De Rosa nel ruolo del Re di Napoli ?Alonzo?. Fonte: WIKIPEDIA. Per approfondimenti: www.teatro.unisa.it/archivio/autori/silvestri/silvestri Silvestri lavora inoltre come Animatore teatrale per l?infanzia e la giovent? da pi? di trent'anni. Tra le esperienze pi? significative, vi sono: Aggiornatore del Ministero della Pubblica Istruzione, Animatore con disabili, Coordinatore delle attivit? di Animazione nelle Case Circondariali per minori della Campania, CRN, CSI (Centro Sportivo Italiano), insegnante di animazione teatrale per personale assunto con la legge speciale 285 (Comune di Napoli), Direttore artistico Accademia teatrale Capitol di Salerno, Regista del Cento di Sperimentazione e la ricerca LE NUVOLE, Tv dei Ragazzi (RAI) con Piero Chiambretti (circa 200 puntate), pi? di 100 Corsi di aggiornamento per insegnanti, Direttore artistico delle manifestazioni nazionali I SINDACI BAMBINI, IL CANTIERE DELL'IMMAGINARIO, il WWF e l'ambiente, ecc. I suoi spettacoli per ragazzi sono stati patrocinati da AMNESTY INTERNATIONAL, MEDICI SENZA FRONTIERE e UNICEF. IL PROGETTO La proposta inerente alla costituzione di un'ACCADEMIA TEATRALE PROFESSIONALE nasce dalla seria volont? di creare un organismo culturalmente avanzato e qualificato per la formazione teorica-applicativa di Operatori dello spettacolo. Nell?ambito culturale, l?Accademia ha come finalit? primaria quella di dare il massimo impulso all?istruzione e all?orientamento professionale come mezzo essenziale per la formazione di operatori dello spettacolo e di personale qualificato secondo le esigenze del mercato del lavoro. La definizione e la formazione di profili professionali legati al mondo dello spettacolo, nasce dall'esigenza di dare opportunit? a coloro che intendono spendere la propria formazione in questo settore che cos? tanto si sta sviluppando nella provincia iblea. Costituire un?Accademia porta con s? un ideale forte: proporre percorsi formativi di immediata spendibilit?, sperimentando figure professionali nuove in grado di rispondere ai fabbisogni e alle evoluzioni del mercato del mondo dello spettacolo. DURATA Corso di studi triennale. FREQUENZA Dodici ore settimanali ripartite in tre giorni da stabilire per la durata di otto mesi annui circa (da ottobre a giugno). L'ultimo mese di corso per ogni anno, qualora si riterr? opportuno, sar? destinato all'allestimento del saggio annuale e alla verifica teorica della preparazione degli allievi. Il monte ore settimanale sar? passibile di aumento in vista di stage monografici o di incontri o di altre attivit? culturali. ORARI DI FREQUENZA Pomeridiani: dalle 16 alle 20. Sono previsti spettacoli teatrali in orario serale a cui l'allievo ? tenuto ad assistere. UTENZA Sono ammessi alla frequenza i candidati in et? compresa tra i 16 e i 35 anni. L'ammissione all'Accademia ? subordinata al superamento di prove selettive consistenti in un provino a cura del candidato e in un colloquio. OPERATORI IMPEGNATI La scelta degli operatori ? stata effettuata (e in futuro lo sar? ulteriormente) tenendo conto delle forze culturali gi? operanti sul territorio di Modica nonch? su figure di provata professionalit? nazionale. OBIETTIVI L'Accademia Teatrale Professionale CLARENCE, oltre a proporsi come finalit? la preparazione qualificata di personale dello spettacolo da inserire poi nel mondo del lavoro, ha come obiettivo quello di costituirsi come polo culturale di attrazione promuovendo attivit? collaterali che investano e coinvolgano il territorio in cui opera. Tali attivit?, realizzabili nel tempo, spaziano dalla costituzione di una Biblioteca Teatrale aperta alla cittadinanza a LABORATORI di approfondimento della durata di tre/sei giorni su argomenti quali il Teatro Per/Con/Dei Ragazzi, da Dispense sull'attivit? svolta in Accademia a Ricerche sul campo riguardanti la tradizione orale, da Convegni sulla Nuova Drammaturgia Contemporanea a Rassegne di film tratti da Opere Teatrali e altro ancora. Alcuni di questi Laboratori NON SONO GRATUITI per gli iscritti all'Accademia. MODALITA' L?Accademia avr? la durata di due anni di formazione generale + uno di specializzazione. PRIMO E SECONDO ANNO: propedeutici. TERZO ANNO: approfondimento e specializzazione in 1. RECITAZIONE 2. SRITTURA DRAMMATURGICA 3. ANIMAZIONE TEATRALE PER L'INFANZIA E LA GIOVENTU' Gli insegnamenti previsti per il primo anno di studi sono: Recitazione, Scrittura Drammaturgica, Dizione, Animazione Teatrale. Gli orari delle lezioni saranno affissi nella bacheca dell'Accademia la settimana precedente l'inizio dei corsi. L'Allievo ? tenuto a partecipare a tutte le attivit? didattiche previste dal programma e agli stages gratuiti organizzati dall'Accademia. La retta mensile di frequenza ? fissata in ? 150 per il primo mese e in ? 130 mensili per il restante periodo. Qualora L'Accademia dovesse ricevere contributi da Enti Pubblici o Privati, la retta potr? subire agevolazioni per gli iscritti. Tale retta d? diritto all'allievo: 1 - a partecipare alle lezioni; 2 - a partecipare agli stages, agli "eventi speciali" e agli incontri organizzati dall'Accademia; 3 - al ritiro gratuito delle dispense sugli insegnamenti previsti; 4 - all'utilizzazione di una Tessera Allievo che d? diritto a sconti sull'acquisto di libri, sulla visione di spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche presso librerie, teatri e cinema convenzionati; 5 - all'Assicurazione annuale in caso di infortuni e di inabilit? stipulata presso la societ? RAS Allianz o altra societ? equipollente; 6 - al prestito di materiale didattico. Per i lavoratori, gli Universitari, i fuori sede e quanti altri si trovino nell'impossibilit? di rispettare gli orari dell'Accademia, sono previste due "full immersion" mensili (1 ogni 15 giorni) da tenersi il Sabato e la Domenica con durata di circa 6/8 ore per ciascun giorno. La retta mensile va pagata entro il non oltre il primo di ogni mese. All'allievo non sar? richiesto l'acquisto di libri o di altro materiale didattico. L'ammissione al saggio finale ? subordinata alla percentuale delle presenze effettuate durante l'Anno Accademico dall'allievo. Qualora le assenze accumulate superino di un terzo le ore totali di insegnamento, l'allievo non potr? sostenere gli esami previsti n? partecipare al saggio annuale n? accedere al secondo anno di Corso. All'allievo viene richiesto: - il rispetto dei locali in cui si tengono le lezioni e del materiale didattico utilizzato; - un comportamento corretto e civile verso i docenti e gli altri allievi; - la massima puntualit? alle lezioni. Per accedere ai corsi dell'Accademia Teatrale Professionale CLARENCE, l'allievo deve: A - non avere un'et? inferiore ai 16 anni; B - compilare la domanda di ammissione. Se minorenne, tale domanda deve essere firmata anche da uno dei genitori; C - presentare, all'atto della consegna della domanda di ammissione, la propria carta d'identit? o documento equipollente; D - consegnare in segreteria tre foto di cui almeno due in formato tessera per l'Assicurazione contro gli infortuni in Accademia; E - presentare un curriculum artistico. In mancanza di questo, comunicarlo all'atto del colloquio; F - sostenere un'audizione. Tale prova verter? su un brano recitato a scelta dell'allievo. Esso potr? essere drammatico o brillante, comico o tragico, in lingua o in dialetto, in prosa o in versi. Qualora l'allievo decida di sostenere anche un provino cantato o danzato dovr? farsi carico dell'impianto tecnico necessario. L'allievo pu? anche presentare, ma non in sostituzione del brano recitato, un breve filmato. L'esito dell'audizione non ? rilevante ai fini dell'iscrizione all'Accademia; G - sostenere un colloquio con il Direttore Artistico o chi ne fa le veci; H - compilare il questionario allegato alla domanda di ammissione; La frequenza triennale all'Accademia prevede un ATTESTATO finale da parte di un Ente Pubblico. PROGRAMMI DEL PRIMO ANNO DI CORSO CORSO DI RECITAZIONE E DIZIONE Prima di stilare il programma del corso di recitazione ? meglio sgomberare il campo da eventuali equivoci. Il lavoro dell'attore ? puro artigianato; esso si basa eminentemente sull'interpretazione corretta di un testo scritto, della parola dapprima studiata poi "detta". Riteniamo, perci?, opportuno inserire e incastrare i concetti teorici, quali, ad esempio, i vari metodi recitativi e la dizione, all'interno dello studio e della lettura interpretativa di svariati brani teatrali. Cos? facendo applicheremo fin dal primo giorno di lezioni la teoria alla pratica quotidiana dell'attore in modo che il corso di recitazione risulti personalizzato per ogni singolo allievo. Tale personalizzazione nascer? soltanto dopo il colloquio preliminare e l'interpretazione del breve brano che l'allievo deve sostenere all'atto dell'iscrizione. In sintesi: privilegeremo la pratica alla teoria. Ogni argomento, anche il pi? breve, sar? innanzitutto oggetto di esercitazione. La lettura ad alta voce di brani teatrali (e non) permetter? all'allievo di verificare sul campo i propri errori di DIZIONE e di applicare le regole che di volta in volta verranno impartite grazie all'analisi del brano stesso: - La corretta respirazione - L'Articolazione - La Concentrazione - L'accento fonico e l'accento tonico - Le sette vocali fonetiche - Le consonanti S e Z - I dittonghi - I suffissi - Il rafforzamento sintattico - Le eccezioni - Gli omonimi - La trascrizione fonetica Cos? come l'assegnazione di brani personalizzati a seconda delle capacit? dell'allievo permette-ranno di scandagliare sul campo la parte teorica del PROGRAMMA DI RECITAZIONE: - APPLICAZIONE DEI METODI: Stanislavskij Michail Cechov Brecht e il Teatro Epico Grotowski Brook Costa e il Teatro mimico - E' necessario un metodo? - Espressione e Comunicazione - I risuonatori fisiologici - Improvvisazioni individuali, gruppali e collettive - Esercitazioni da Cechov, Grotowski, Garrone, Dullin, ecc. - Il monologo - Il dialogo - Il coro - Iniziamo a parlare di regia I brani selezionati, inoltre, forniranno lo spunto per approfondire argomenti quali "IL CORPO DELL'ATTORE" ed esercitazioni pratiche di ogni genere. Per il CORSO DI RECITAZIONE E DIZIONE sono previsti: - ascolto critico della dizione di poesie e brani incisi su audiocassette; - proiezioni video di interi spettacoli o di alcune scene; - materiale cartaceo. CORSO DI SCRITTURA DRAMMATURGICA (come scrivere un testo teatrale) L'insegnamento, a carattere teorico/applicativo, e che potrebbe essere denominato INCONTRI CON LA PROPRIA SCRITTURA DRAMMATURGICA, prender? le mosse dalle prime tre parti della Retorica classica: INVENTIO, DISPOSITIO, ELOCUTIO. Nella prima fase, l'allievo sar? chiamato a scandagliare il proprio Universo Drammaturgico alla ricerca di uno stimolo che possa fungere da "Ispirazione" alla scrittura; lo stimolo, poi, sar? oggetto di ricerca (mediante il metodo del "brainstorming") di ulteriori addentellati ma, soprattutto, ricerca di metafore adatte a svilupparlo in forma drammatica. In seguito si passer? a disporre cronologicamente - ma, come si vedr?, non necessariamente in ordine temporale - quanto emerso dalla prima fase. Infine, si affronter? la fase finale, quella della scrittura vera e propria: l'ELOCUTIO. L'obiettivo ? quello di ottenere la stesura di un proprio testo teatrale, breve, originale e contemporaneo: per questo motivo si eviter? di prendere in esame adattamenti o rimaneggiamenti da romanzi, racconti o opere teatrali gi? esistenti. PROGRAMMA: Differenze fra testo teatrale e copione. Scrittura drammaturgica e scrittura scenica. L'incontro con il proprio "universo drammaturgico". L'ansia del foglio bianco. L'ansia della continuazione. La delusione del riconoscimento. L'ISPIRAZIONE. Le fondamenta del testo: l'INVENTIO. La tecnica del ?Brainstorming?. La DISPOSITIO, ovvero come disporre in ordine cronologico, ma non necessariamente temporale, quanto trovato nell'inventio. Esercizi di scrittura. ESPRESSIONE e COMUNICAZIONE: differenze e affinit?. La "PREMESSA DRAMMATICA" (?L?idea?, la ?Morale?) ed analisi della sua importanza. L?ELOCUTIO ovvero ?la stesura del testo scritto?. La lingua da adottare. Analisi di quanto emerso dai singoli esercizi applicativi. Piano di lavoro per la stesura del testo finale. Cenni su la MEMORIA, l'ACTIO e le FIGURE RETORICHE. Lettura dei testi prodotti durante l'anno e relativa analisi critica. "La Drammaturgia ? propriamente la tecnica della composizione di un testo drammatico. Il termine ? tuttavia passato a significare anche la teoria che, di questa composizione, vuole dettare le regole, e oggi si fa spesso ricorso allo stesso termine per indicare la disciplina che studia i modi e le leggi della composizione drammatica". Enciclopedia dello Spettacolo "Il Drammaturgo ?, genericamente, lo scrittore di drammi, cio? di testi letterari destinati alla scena o comunque stesi in forma dialogica e contenenti un?azione" Enciclopedia dello Spettacolo "La parola testo, prima di significare un testo parlato o scritto, stampato o manoscritto, significa tessitura. In questo senso non c'? spettacolo senza testo. Ci? che concerne il testo (la tessitura) dello spettacolo pu? essere definito come drammaturgia, cio? drama-ergon, lavoro, opera delle azioni. Il modo in cui le azioni lavorano ? l'intreccio. Non sempre ? possibile distinguere ci? che nella drammaturgia di uno spettacolo si pu? chiamare regia e ci? che si pu? chiamare scrittura dell'autore. Questa distinzione ? chiara solo in un teatro che voglia essere l'interpretazione di un testo scritto. La distinzione d'una drammaturgia autonoma dallo spettacolo risale al modo in cui Aristotele affront? la tradizione della tragedia greca ? una tradizione gi? lontana anche per lui ? indicando due diversi campi di indagine: i testi scritti e il modo di rappresentarli". Eugenio Barba, Anatomia del teatro, La Casa Usher, 1983 "Il testo ? un'opera letteraria compiuta e autonoma ? autonoma in quanto, anche se ? presupposta dalla realizzazione scenica, per? non la presuppone. C.Molinari/V.Ottolenghi, Leggere il teatro, Vallecchi, 1985 Per il CORSO DI DRAMMATURGIA sono previsti: - lettura e discussione di testi teatrali; - lo "smontaggio" di un testo teatrale e di... uno spettacolo televisivo; - cenni sulla scrittura cinematografica, televisive e fumettistica (con approfondimenti il secondo anno di Corso); - proiezioni di video teatrali e di film tratti da opere teatrali; - dispense didattiche; - visione di spettacoli teatrali dal vivo in orario serale. Il Corso ? obbligatorio per il primo biennio propedeutico. Il terzo anno, invece, qualora l'Allievo decidesse di specializzarsi in Drammaturgia, sarebbe l'unica materia da seguire. Le altre risulterebbero facoltative. CORSO DI ANIMAZIONE TEATRALE ?L?uomo gioca unicamente quando ? uomo nel senso pieno della parola, ed ? pienamente uomo unicamente quando gioca?. F. Shiller E se qualcuno crede che basti vestire i bambini da grandi per farli essere adulti, sbaglia. O da animaletti per farli sembrare bambini. E se qualcuno crede che le attivit? pomeridiane "ludiche" debbano essere la diretta continuazione di quelle scolastiche mattutine, sbaglia. E se qualcuno crede che le attivit? del tempo libero siano solo brevi sfoghi tra due attivit? ?occupate?, sbaglia. E se qualcuno crede che l?animazione teatrale sia attivit? da tempo libero, sbaglia. E sbaglia anche chi crede che l?animazione sia solo gioco, gioco, gioco e gioco. E nulla pi?. E se qualcuno crede che il gioco sia fine a se stesso, sbaglia. O che interpretare un personaggio (senza copioni, per carit?! Quelli lasciamoli agli adulti) non serva a migliorare l?ortografia e la grammatica, sbaglia. L?ortografia e la grammatica si migliorano innalzando il livello di autostima del bambino, e giocare, e perdere, e vincere, serve a questo. E se qualcuno crede che l?animazione teatrale sia ?la spettacolazione finale? o ?lo spettacolino? o ?il saggio? o ?la scenetta da rappresentare a fine anno scolastico davanti ad un pubblico compiacente, e sorridentemente ebete, di "adulti? o chiss? che altro? ? in malafede perch? crede che, una volta vestiti da animaletti, i bambini si trasformino pure in tali. E chi, a scuola, con i bambini, si comporta come se avesse di fronte una compagnia teatrale professionista a cui insegnare gesti, intonazioni delle battute, movimenti, ecc., no, non sbaglia! Non sbaglia: ? solo una persona frustrata che ha fallito in regia, recitazione e scrittura drammaturgica. Eppure, per attraversare le fasi che dividono la socializzazione tra un gruppo neo-formatosi e la comunicazione (verbale e non) si ? impiegato molto tempo. Quanti stimoli per farli conoscere l?un l?altro (ma s?, chiamateli pure ?giochi?). Quante attivit? espressive assolutamente libere e senza vincoli per farli ?sciogliere? (ma s?, dite pure che hanno fatto chiasso e disturbato). Quante storie inventate sul momento grazie ad una figura ritagliata da una rivista o ad una semplice parola (ma s?, dite pure che i bambini hanno tanta immaginazione e si inventano tutto). Ma lo sanno... "gli altri" quanta pazienza, attenzione e delicatezza ci vogliono per far mostrare i loro sentimenti o farli esporre in prima persona con la parola e il corpo ad un gruppo di altri bambini, se vogliamo, a loro sconosciuto? P.S.: E se qualcuno crede che tutti i Daniele, Francesco, Mario, Salvatore o le Maria, Concetta, Giulia, Silvia, dopo un lungo laboratorio di Animazione teatrale debbano, DIMOSTRARE qualcosa e non pi? semplicemente MOSTRARE, beh, questo qualcuno non solo sbaglia ma ? proprio un... Cappuccetto Rosso. E tutti i bambini del mondo sanno il perch?. F. Silvestri Animare vuol dire, etimologicamente, dar volont?, mettere in vita, dar coraggio, infondere energia, vivacizzare. La strategia utilizzata dall?animatore per raggiungere il suo scopo, cio? quello di ?animare?, o meglio di attivare le potenzialit? e i processi del singolo uomo e dei gruppi sociali, ? il gioco. Scopo dell?Animazione non ? insegnare il ?come ?? o il ?come deve essere?, vale a dire agevolare l?apprendimento di codici, regole e nozioni, utilissime, altres?, per la partecipazione alla vita sociale o per orientarsi nel mondo, quanto attivare ?l?essere?, ?l?esserci con gli altri?, stimolare processi, scoprire da s?, vivere in prima persona, essere protagonista, fare esperienza. Le attivit? di animazione grafico-manipolative si basano, prevalentemente, sul rapporto (tra l?altro fondamentale!) individuo-oggetto, avendo esse come fine ultimo un ?lavoro? posto a termine: un dipinto, una scultura, un intaglio? Il rapporto individuo-oggetto: 1 - non necessita di una esposizione in prima persona dell?utente; 2 - la fonte di gratificazione pi? immediata risulta essere lo stesso lavoro compiuto (l?oggetto). Durante l?attivit? di Animazione Teatrale, invece, il ragazzo interagisce con gli altri, confronta il proprio modo di muoversi e rappresentarsi con quello dei compagni, spinge il proprio ?io? su un piano sociale in cui, ovviamente, non ? possibile la reclusione nel privato. Gli scopi, per?, dell?Animazione Teatrale rimangono quelli relativi a tutti i campi di attivit?: - la socializzazione, che favorisce la nascita di una psicologia del ?noi?; - l?organizzazione e - la cooperazione all?interno del gruppo (?io parte costituente e funzionale di un gruppo?); - lo sviluppo della creativit? in modo che il ragazzo prenda coscienza delle proprie capacit? espressive; - la valorizzazione dell?immagine di s? con conseguente - innalzamento del livello di autostima e - incremento della partecipazione. ESPOSIZIONE DEL PIANO DI LAVORO: - Socializzazione - Conoscenza - Espressione - Immaginazione - Comunicazione verbale e non verbale ESPOSIZIONE DELLA METODOLOGIA: - Individuale - Gruppale - Collettiva Per l'Insegnamento dell'ANIMAZIONE TEATRALE sono previsti: - studio dei pi? famosi interventi di Animazione sul territorio nazionale; - proiezioni di film con schede didattiche; - simbolizzazione dell'attivit? attraverso grafici e disegni; - uscita sul territorio e incontri con bambini. Stages 1 - PSICODINAMICA DI GRUPPO - Docente: Dr. Donatello BARONE Psicologo e psicoterapeuta specialista in dinamiche dell?adolescenza. Lavora in ambito scolastico, nei consultori e nel privato in consulenze e terapie a bambini, adolescenti, coppie e famiglie. Nel corso degli incontri di Psicodinamica, si organizzeranno attivit? di conoscenza reciproca finalizzate alla creazione del gruppo e al benessere di tutti i partecipanti. Verranno proposte attivit? di narrazione su se stessi e sulle proprie esperienze, contestualizzando le abilit? comunicative e di gestione del conflitto. L'analista-conduttore, oltre ad offrire il proprio ascolto ai singoli membri del gruppo, fornir? letture e interpretazioni individuali, nonch? gruppali, relative alla dinamica stessa che si svolge nel ?qui e ora? del gruppo. Il gruppo in quanto contenitore sicuro e materno, permette altres? di sviluppare un'esperienza affettiva, rafforzando la sicurezza interiore e la stima di s?. In particolare, con metodologie esperienziali, si proceder? a creare il gruppo e a riflettere sulle sue dinamiche rispetto alla posizione di ciascuno, alla gestione dei processi decisionali, l?identificazione delle emozioni e alla capacit? di gestire eventuali conflitti. Inoltre, verranno predisposte attivit? in cui i componenti del gruppo potranno giungere a una maggior consapevolezza delle proprie modalit? comunicative al fine di focalizzare l'attenzione sulla comunicazione come aspetto peculiare delle relazioni. Si valuter? inoltre, se sar? utile un questionario di conoscenza di ciascun partecipante all?inizio degli incontri. 2 - TECNICHE DI CONCENTRAZIONE E RILASSAMENTO - Docente: M.stra Rita MALTESE Insegnante della Federazione Mediterranea YOGA operante presso il Centro Studi Yoga SATYA di Modica. Lo stage di yoga per il Teatro, apporta agli allievi una nuova coscienza del S? per realizzare l'obiettivo di liberare la propria forza creativa, partendo da una condizione interiore di benessere. L'inserimento della pratica dello yoga in campo teatrale si concretizza in una metodologia particolare ed efficace dove il controllo del respiro e il rilassamento neuromuscolare sviluppano le capacit? attentive, di vigilanza e concentrazione che si accostano alle tecniche teatrali pi? importanti, dando la possibilit? ad ogni singolo partecipante, di lavorare sui propri blocchi di paure e sulle proprie difficolt?. Incontri e attivit? 1 - Incontri/Dibattiti con personalit? della cultura modicana: registi, autori, capocomici e attori delle realt? teatrali di base della Citt? di Modica. 2 - L'Accademia CLARENCE ? in corso di trattative con la FONDAZIONE TEATRO GARIBALDI per visite guidate al Teatro e per incontri con Tecnici e Personale qualificato per un inizio di studio sull'ILLUMINOTECNICA TEATRALE. 3 - Incontri con Registi e Protagonisti presenti nel cartellone di prosa 2011/2012 del Teatro cittadino. Gli ultimi due punti della voce ?INCONTRI? si terranno in orari extra-scolastici.

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recensione del mese
?Strade blu? William Least Heat-Moon Ed. Einaudi Tascabili 2009 Nel 1978, l'autore di questo libro, un certo William Trogdon seppe di essere stato licenziato dal College nel Missouri dove insegnava inglese e pressoch? nel medesimo istante una telefonata lo inform? che sua moglie lo mollava definitivamente in quanto innamorata perdutamente di un suo amico...B?, in queste particolari circostanze, un uomo non penso abbia molto da fare o da pensare. L'unica cosa sensata ? partire. Il nostro William prende una bella birra gelata dal frigo vuoto, la beve velocemente, butta la lattina vuota per terra, apre il frigo prende l'ultima birra, la apre, ne beve un lungo sorso e si ferma un attimo a pensare. Si, l'unica cosa che posso fare ? partire per un lungo viaggio in solitaria. Quindi raccoglie tutti gli esigui risparmi, decide di cambiare il suo cognome riesumando il nome che gli spettava visto che nelle sue vene scorre ancora un poco di sangue indiano ovvero Least Heat-Moon cio? Minore Luna del Caldo e alla guida del suo vecchio e scassato furgone, ribattezzato per l'occasione ?Ghost Dancing? parte senza nessuna destinazione prestabilita. Parte per partire. L'unica regola ? semplicemente percorrere in largo e in lungo l'America seguendo tutte quelle strade periferiche tortuose e secondarie che sulla cartina sono contrassegnate in blu. ?Le vecchie strade subito prima dell'alba e subito dopo il tramonto quando non ? ancora giorno e quando non ? ancora notte restituiscono al cielo un po' del suo colore e un po' del suo tempo assumendo a loro volta una strana e arcana tonalit? blu. ? l'ora in cui le strade blu acquistano un fascino intenso, sono aperte, invitanti , enigmatiche: uno spazio dove l'uomo pu? perdersi.? Ecco, penso che la parola ?perdersi? non debba avere per forza un'accezione negativa, anzi ho sempre pensato che ? una bella parola con un significato molto profondo. ? una parola che si abbina perfettamente alla parola viaggio, alla parola sogno, alla parola libert?, alla parola silenzio, alla parola felicit?, alla parola tempo, alla parola vita. E perch? no, anche alle parole solitudine, sofferenza, stanchezza, curiosit? e sopratutto la parola ?perdersi? sta sempre vicino alle parole ascoltare e vedere, ascoltarsi e vedersi. Il viaggio che per oltre tre mesi di ininterrotto vagabondare porta William Least Heat-Moon lungo solitarie e silenziose strade blu attraverso l'America pi? periferica, ma mi verrebbe da dire il Mondo pi? periferico, diventa un ascoltare le genti pi? diverse, diventa un immergersi in vite che noi non possiamo neanche immaginare esistano a causa delle nostre piccole e misere convinzioni, a causa della nostra piccolissima e incivile vita fatta di menzogne, falsit?, costrizioni, orari, fretta. Si, non ci rendiamo conto di quanto sia sbagliato e deleterio costruire la nostra vita attorno a beceri muri costruiti per l'occhio sociale, per quei ruoli ridicoli che comprando a caro prezzo ci fanno sentire appartenenti a qualcosa e per tutti quei sorrisi di convenienza che esaltano la nostra ipocrisia ma che in fondo ?dai che ? meglio cos?, altrimenti la gente cosa mai potr? pensare?? Il viaggio ? una totale liberazione da tutto ci?, il viaggio lungo le strade blu ci fa ascoltare le lunghe melodie del vento, ci fa sentire prepotentemente la lontananza da tutto e da tutti tramite l'odore dell'asfalto e ci permette di accarezzare dell'aria nuova, fresca, vitale. Lungo le strade blu rimettiamo in sesto i ricordi, ci rendiamo conto di avere gli occhi per guardare, la bocca per parlare, le orecchie per sentire e per ascoltare chiunque abbia qualcosa da dire, qualcosa da raccontare, qualche lacrima da versare. ? un lunghissimo viaggio quello raccontato da William Least Heat-Moon in ?Strade blu?, alla ricerca disperata di un probabile senso, di un po' d'interesse in una vita che molto spesso smette di essere vita per far posto alla monotonia e all'inganno. E allora ecco gli incontri, casuali ed eccentrici, con persone che pensano e vivono lontano da tutto, in una periferia di una presunta civilt?. Quindi ci troviamo in compagnia di Bob Andriot e dei suoi amici impegnati nella ristrutturazione di un casolare abbandonato dal 1807 in Kentuchy, oppure ci troviamo a discutere con i coniugi Hammond intenti a costruire la barca dove passeranno il resto della loro vita, o almeno cos? sperano. O ancora ci imbattiamo presso la famiglia Watts e i loro guai e ancora diamo un passaggio sul nostro ?Ghost Dancing? a un simpatico predicatore di nome Arthur O. Bakke dalla lunga barba bianca che vive di autostop e poco altro pur di portare in giro il sentimento della pace. E tanti altri sono i personaggi che lungo le strade blu cercano di colmare un po del vuoto che ci portiamo dentro. Poi incontriamo un certo Porfirio Sanchez che preferisce vivere dove non c'? molta gente e con lui, i due negri incazzati James Walker e Charles Davis incontrati a Selma in Alabama e il barbiere Claud Tyler del Texas. Ed eccoci qui tutti insieme per dirigerci verso il Desert Den Bar nel New Mexico dove ci aspetta il vecchio Jersey che guarda indietro per cercare l'uomo del futuro e insieme a lui ci sar? un altro tizio, un certo Steven O'Apple che suona la chitarra e accompagna un vecchio canto Navajo che narra: ?Poi gli dissero, tutto quello che hai visto, ricordalo, perch? tutto quel che dimentichi ritorna a volare nel vento.?

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LA LIBRERIA CONSIGLIA...
GLI UOMINI DIMENTICATI DA DIO Autore: Albert Cossery Editore: Bur Storie degli ultimi, storie di uomini e donne dimenticati. Parole che raccontano la dignita', il dolore e l'arte della soppravivvenza. Uomini e donne condannati a non poter sognare. Un libro importante per cercare di comprendere la miseria, la vita assolutamente vietata a coloro che guardano con occhi spenti, dall'altra parte della strada, grattacieli sfavillanti e banche incravattate.

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